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violenza donne stop

PIEMONTE- 29-11-2021-- Il reddito di libertà è stato istituito con il Decreto-Legge 34/2020.
E’ riservato alle donne vittime di violenza che hanno difficoltà economiche e che sono senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali e sono aiutate nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, per contribuire a sostenerne l’autonomia.
Il 20 luglio 2021 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM del 17.12.2020 che definisce i criteri di ripartizione.


Ogni donna vittima di violenza, senza figli o con figli minorenni, deve rivolgersi al proprio comune di residenza e presentare la domanda per il reddito di libertà che verrà inoltrata all’INPS.


Da qualche giorno, l’INPS ha finalmente reso operativa la procedura. Alla domanda vanno allegati la dichiarazione di bisogno rilasciata dai servizi sociali e una ulteriore dichiarazione da cui risulta che la donna sta seguendo un percorso di aiuto per la violenza subita.
Il contributo è di 400 euro al mese per dodici mesi.

 

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