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Arona lago alto
ARONA-11-08-2018 – L'ex assessore del Comune
di Arona della giunta Catapano, Antonello De Stefano, chiede di riaprire il caso della morte del fratello brigatista Manfredi, avvenuta in carcere nel 1984. Lo fa con una lettera inviata a Francesco Basentini, capo del Dipartimento della Polizia Penitenziaria , al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e al ministro degli interni Matteo Salvini. De Stefano chiede le cartelle cliniche del fratello, in base alle dichiarazioni rilasciate dall’ex magistrato Giorgio Caimmi a Benedetta Tobagi, figlia di Walter, giornalista del Corriere della Sera ucciso dalle BR nel 1980. Manfredi, brigatista rosso, fu arrestato e condannato per quel delitto e morì’ in carcere nel 1984 a causa di aneurisma. De Stefano non crede a questa versione e vuole fare riaprire il caso:” Chiedo – scrive nella nota – di attivare una indagine sulla morte di Manfredi De Stefano, in base anche alle anomalie del processo". "Mio fratello (nome di battaglia Ippo) si era venuto a trovare al centro di una vicenda più grossa di lui. Avrebbe potuto riferire fatti che avrebbero potuto scardinare l’impianto generale di un processo che aveva operato una scelta di applicare la Legge sui pentiti". De Stefano poi cita le rivelazioni di un sottoufficiale dei Carabinieri che è uno dei protagonisti del libro “Black Market” recentemente pubblicato proprio da De Stefano e presentato a Milano dal giudice Giulio Salvini, che tratta la morte di Tobagi. (M.R)
 
 
 
 

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