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MEINA - 12-08-2018 - Il benvenuto

venerdì pomeriggio nel comune di Meina, alla presenza di sindaci, rappresenti dei comuni, della Provincia di Novara e del Consiglio regionale del Piemonte, poi, per i "piccoli ambasciatori di pace" del popolo Saharawi, è cominciata la vacanza di svago - e di cure mediche - sul lago Maggiore. Ospiti del circolo di Legambiente "Amici del lago" e di numerose associazioni che da anni sostengono questa iniziativa, i bambini d'età compresa tra gli 8 e i 14 ieri hanno trascorso una giornata in Valsesia con il gruppo scout AGESCI di Arona (foto). Per la prima volta, a loro, cresciuti nel deserto, l'immersione nell'ambiente naturale alpino dev'essere davvero sembrata un'esperienza dell'altro mondo. Come straordinaria è questa vacanza in Italia, partita il primo luglio che li ha portati anche al cospetto di Papa Francesco, oltre che ad essere ospitati in diversi comuni toscani. Il 24 agosto, faranno ritorno nel campo profughi in Algeria dove vivono tutto l'anno, tra immaginabili difficoltà. I "piccoli ambasciatori di pace" sono esponenti di una popolazione originaria del Sahara Occidentale vissuta prima sotto l'oppressione coloniale della Spagna e che da decenni rivendica l'indipendenza dal Marocco, che ne invase il territorio negli anni '70 costringendo all'esodo in Algeria numerose famiglie sahrawi. Una storia di interessi economici e strategici da un lato, di resistenza e decisa battaglia per l'autodeterminazione dell'altro. In mezzo, le risoluzioni ONU mai rispettate.   

 

 

 

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