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lago maggiore

TORINO - 18.10.2019 - Arpa Piemonte ha presentato

i dati relativi alla qualità delle acque di balneazione per il periodo compreso fra il 15 maggio ed il 30 settembre di quest'anno. "

 

Arpa ha effettuato monitoraggi, prelievi e analisi per garantire la balneabilità nelle nostre acque. 542 campioni di parametri microbiologici, di cui 42 suppletivi per superamento dei valori riscontrati. Sono numeri che ci indicano non solo la portata dei controlli, ma anche che si possono trovare, e si trovano, inquinamenti che vanno affrontati e risolti. In questi casi la collaborazione con i Comuni è fondamentale per vietare la balneazione della zona fino al ritorno dei parametri nei limiti di legge. Una collaborazione per la sicurezza di tutti coloro che scelgono di bagnarsi nelle acque piemontesi”, ha spiegato il direttore generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto.

In una nota pubblicata sul proprio sito internet Arpa ha sottolineato che quest'anno "è stata proposta la razionalizzazione della rete di monitoraggio con l’eliminazione di alcune zone di cui è stato modificato l’uso ed il raggruppamento di alcune aree contigue, con le stesse pressioni e la medesima classificazione negli ultimi quattro anni. La rete è passata dalle 94 acque di balneazione del 2018 alle 77 del 2019, dislocate su sette laghi naturali e due corsi d’acqua. Nel corso della stagione è stato inoltre sospeso il controllo sul punto di studio ad Arona (Spiaggia Vevera), poiché risultavano non ancora terminati i lavori necessari a rendere la spiaggia fruibile per la balneazione. L’81 % dei campioni suppletivi ha riguardato il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta e per la maggior parte si è trattato di inquinamenti di breve durata (conclusi entro 72 ore dalla prima constatazione). La maggior parte delle criticità rilevate nella stagione - riconducibili sia al dilavamento del terreno durante intense piogge sia alla conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione - non hanno influito sulla balneabilità per oltre 2 o 3 giorni, catalogabili, nella maggior parte dei casi, come “inquinamenti di breve durata”.

Sulla base dei dati storici (serie ultraventennale), nel corso della stagione balneare 2019 sono state confermate e sottoposte a monitoraggio cianobatterico 19 zone rappresentative. Nei laghi Maggiore, Mergozzo, Viverone e Avigliana non sono state rilevate concentrazioni di cianobatteri superiori alla soglia di attenzione di 20.000 cell/ml.

Le valutazioni relative alla qualità del quadriennio di monitoraggio 2016-2019 verranno comunicate dal Ministero della Salute nel prossimo mese di novembre, quindi Arpa ha riportato i dati del periodo 2015-2018 presenti sul Report della qualità delle acque di balneazione 2018.

Per quanto riguarda il Lago Maggiore, i dati analitici del quadriennio 2015-2018 hanno fatto segnare 44 punti in classe Eccellente, 5 in classe Buona e 2 in classe Sufficiente. Per il Lago d'Orta, invece, sono stati 13 in classe eccellente, 3 in classe Buona e 1 in classe Sufficiente.

 

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