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INVORIO -17-01-2020 - C’è anche il Comune

di Invorio nel protocollo di intesa per l’avvio di una rete territoriale nell’ambito della progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale, insieme con altri partner istituzionali, associazioni ed enti del territorio.

“Un progetto –ha commentato il sindaco Roberto Del Conte- che dalla fine del 2019 ci mette in rete con i Comuni di Arona, Baveno, Cureggio, Ghemme e Verbania, con le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, diverse Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Associazioni di rappresentanza datoriale, sindacale, l’ordine dei consulenti del lavoro e i consorzi dei servizi sociali di Borgomanero, Omegna e Domodossola, il dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale, tutti insieme per favorire l’occupazione, migliorare la qualità della vita dei lavoratori, promuovendo la ricaduta del welfare di comunità attivando un circolo virtuoso di rete tra i diversi attori coinvolti”.


Alla base del progetto c’è la promozione di una rete operativa per l’adozione da parte delle imprese del Piemonte Nord di piani di welfare e l’applicazione di servizi di welfare aziendale di secondo livello, attraverso progettualità candidabili alla Regione Piemonte nell’ambito della Strategia Regionale WE.CA.RE. Welfare Cantiere Regionale, ovvero a valere su altre misure specifiche a livello regionale, nazionale ed europeo.


“Lavoriamo insieme –ha continuato l’assessore al Welfare di Invorio Daniele Giaime- per sostenere servizi di welfare aziendale individuati dalla Strategia WE.CA.RE. della Regione quali l’attivazione e implementazione di servizi di welfare al personale dipendente delle imprese, la promozione di servizi di welfare a collaboratori e fornitori, l’ampliamento ad altri soggetti del territorio, la condivisione con gli ambiti territoriali titolari di sperimentazioni di azioni innovative di welfare aziendale (FSE1 della Strategia WE.CA.RE.), la promozione di integrazione/sinergia con iniziative di welfare locale e di comunità già esistenti o in fase di definizione sul territorio di riferimento”.


Gli ambiti di intervento riguarderanno la conciliazione dei tempi di vita e del lavoro, per esempio promuovendo lo smart working già in uso in molte grandi realtà aziendali, piuttosto che politiche per le pari opportunità come, ad esempio percorsi di sostegno al rientro lavorativo dopo un periodo di lunga assenza, l’integrazione socio lavorativa delle persone con disabilità anche attraverso l’istituzione della figura del disability manager, ma anche sostegno alla cultura di benessere globale dei lavoratori.

 

 

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