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zanzara
NOVARA – 17-09-2020 -- In questi giorni

è salita alla ribalta della cronaca il diffondersi del virus del Nilo occidentale conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Disease; sull’argomento è intervenuto il Servizio Igiene e Assistenza Veterinaria, Area A (Area Sanità Animale) del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl No, precisando che “In Italia dall’inizio della sorveglianza stagionale in corso (maggio 2020), sono stati segnalati diciannove casi confermati di malattia nell’uomo, di cui quattordici con sintomi neuroinvasivi (due in Piemonte). A Novara è stato isolato recentemente il virus da campioni di zanzare raccolti dall’ambiente e sottoposti ad accertamenti”.

“La zanzara che trasmette il virus è principalmente la comune zanzara notturna, che punge dal tramonto all’alba (Culex spp) indistintamente uccelli e mammiferi – continua il Siav - Le zanzare si infettano pungendo gli uccelli, che sono i “serbatoi” e gli amplificatori del virus trasmettendolo, a volte, anche ad ospiti del tutto accidentali, come il cavallo e l’uomo. Solo una minima parte dei casi sviluppa sintomi neurologici molto gravi, con danni persistenti/invalidanti o forme che evolvono in encefaliti mortali (un caso su mille). Questi casi riguardano perlopiù soggetti a rischio (anziani o immunocompromessi)”.

Come difendersi?

“La prima cosa da fare è proteggersi dalle punture di zanzara, posizionando zanzariere alle finestre e/o impianti di aria condizionata; utilizzare repellenti sulla persona e nell’ambiente; indossare abiti di colore chiaro con maniche e pantaloni possibilmente lunghi – riponde il Siav - La seconda cosa da fare è evitare di “allevare” le zanzare nei propri giardini e balconi, eliminando le fonti di acqua stagnante (vasi, sottovasi, annaffiatoi e contenitori vari), trattando le caditoie, tombini e pluviali con larvicidi per zanzare, coprendo i bidoni d’acqua negli orti e svuotando quelli non utilizzati, tenendo il verde curato; nelle vasche ornamentali è possibile allevare pesci predatori delle larve di zanzara (ad esempio i comuni pesci rossi). Per proteggere il proprio cavallo dalle punture di zanzara è consigliato utilizzare repellenti naturali e ricoverarlo all’interno del box durante le ore notturne; utilizzando ventilatori all’interno della scuderia e rimuovendo fonti luminose, attrattive per le zanzare, si riduce notevolmente il rischio; esistono inoltre in commercio vaccini registrati per i soli equidi, che inducono una specifica immunità verso il WNV”.

 

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