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belgirate vista lago barca

ARONA- 18-06-2017- E stata presentata a Roma la Guida blu, Il mare più bello 2017. La tradizionale pubblicazione di Legambiente e Touring Club Italiano che quest’anno offre ai suoi lettori una nuova bussola, quella dei comprensori turistici, per orientarsi tra le tante località marine e lacustri della Penisola: “La nuova edizione della Guida- spiegano da Legambiente- mette in fila oltre 100 comprensori (tra marini e lacustri), ossia territori vasti che possono contenere anche più comuni. Una scelta dettata dal fatto che chi va in vacanza non si ferma al confine amministrativo, ma visita spesso un territorio più ampio optando per modalità di turismo itinerante.

Quest’anno la Guida blu Il Mare più bello non assegna le 5 vele ai singoli comuni, ma ad interi comprensori turistici scelti secondo i tradizionali criteri della Guida e all’interno dei quali è poi possibile scoprire i comuni che ne fanno parte con le singole valutazioni.

Nel 2017 sono 21 comprensori turistici che hanno ottenuto il riconoscimento delle cinque vele: 15 quelli marini e 6 quelli lacustri.

I risultati del lago Maggiore e del Cusio

La sponda piemontese del lago Maggiore per criteri di omogeneità è stata suddivisa in due parti:

Alto Verbano e Golfo Borromeo che ha ottenuto 4 vele. I comuni presenti sono: Cannobio, Cannero Riviera, Oggebbio, Ghiffa, Verbania, Stresa.

Sud Verbano con 3 vele. Sono stati confermati tutti i comuni presenti lo scorso anno: Belgirate, Lesa, Meina, Arona e Dormelletto.

Per la riva lombarda del Verbano, persistendo gravi criticità ambientali delle acque, solo i comuni di Ispra e Ranco raggiungono i parametri di ammissione e ottengono 3 vele.

Nel Cusio solo Orta viene classificata, ottenendo 4 vele.

I parametri di ammissione e classificazione:

I comprensori turistici raccolti nella Guida blu 2017 sono stati individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche delle qualità ambientali e di quelle dei servizi ricettivi: uso del suolo, degrado del paesaggio e biodiversità, attività turistiche; stato delle aree costiere; mobilità; energia; acqua e depurazione; rifiuti; iniziative per la sostenibilità; sicurezza alimentare e produzioni tipiche; mare o lago, spiagge ed entroterra, struttura sociale e sanitaria.

I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali di Legambiente e dagli equipaggi di Goletta Verde e di Goletta dei Laghi.  

In questi anni – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – abbiamo assistito a un’evoluzione del turismo che è passato da un turismo di massa a un turismo di qualità, attento all'ambiente e alla sostenibilità. Sono per altro aumentate le persone che scelgono luoghi e mete eco-friendly e un turismo green. Quest’anno le molte località, che raccontiamo e consigliamo all'interno della guida Il mare più bello, frutto di una longeva collaborazione con il Touring Club Italiano, sono state raggruppate in comprensori turistici perché crediamo nelle politiche territoriali, di area e di sistema capaci di unire competenze, risorse e occasioni turistiche. Siamo convinti che oggi la vera sfida non si basi sulla competizione tra comuni, ma sul mettere in campo politiche di valorizzazione tra le varie amministrazioni mettendo in sinergia quelle esperienze territoriali di successo, basate su offerta turistica e scelte innovative in tema di tutela, conservazione e gestione del territorio, con le strategie d’area”.

A queste considerazioni di carattere generale, Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago” sottolinea: “La classificazione per comprensori anziché per comuni è uno stimolo anche per le amministrazioni del nostro territorio per fare sistema e uscire da logiche campanilistiche, al fine di costruire un’offerta turistica maggiormente integrata sviluppando progetti coordinati, ad esempio sulla mobilità sostenibile e le piste ciclabili.”

Roberto Signorelli vice presidente del circolo locale di Legambiente e coordinatore della Guida Blu e della tappa della Goletta dei Laghi per il Verbano precisa: “I criteri di valutazione ambientale sono stati determinanti, rispetto alla notorietà, al paesaggio o all’immagine percepita del comune turistico. Diverse località molto note e glamour dei laghi di Como e di Garda, non avendo raggiunto i parametri ambientali minimi non sono state ammesse e quindi non si trovano sulla guida delle spiagge più belle. Riteniamo che le tre vele (su 5 disponibili) assegnate al sud Verbano piemontese, allineando tutti i cinque comuni ai risultati dello scorso anno di Arona, Lesa e Belgirate, siano un risultato più che apprezzabile, rispetto alla media dei grandi laghi del nord Italia. Naturalmente auspichiamo che il nostro territorio possa continuare il percorso di miglioramento delle perfomance ambientali che è stato iniziato, per raggiungere in breve tempo gli standard di eccellenza e di conseguenza i riconoscimenti formali che ci meritiamo”.

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