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villa riva gignese panorama

GIGNESE- 05-11-2016- -Un grande Hotel superlusso nel futuro di Gignese,

nell' nell'area dell'ex Villa Riva, l'ex presidente del Milan degli anni '60, l'ampliamento del golf Alpino, il più vecchio d'Italia e la destinazione residenziale dell'ex Hotel Golf Panorama che ospito' i reali d'Italia . Lo stabilisce il nuovo PRG di Gignese, approvato in via definitiva, dal Consiglio Comunale, dopo un lungo iter iniziato nel 2009 e frutto di una serie di riduzioni di volumetrie. L’albergo, il cui progetto iniziale prevedeva suite di lusso di 40 metri quadri, dovrebbe essere realizzato a Villa Riva, vasta proprietà appartenuta a Felice Riva, ex presidente del Milan ( poi andato in Libano per i problemi della sue aziende tessili sul finire degli anni '70 e successivamente rientrato in Italia negli anni '80). In passato c'era un investitore interessato al recupero della villa e del parco. Il complesso comprende sette edifici, di cui l'ex Villa Llyod che però non fu mai abitata dalla famiglia dell'imprenditore milanese che ne realizzo' un 'altra nel parco per se, ed altri sei edifici più piccoli per figli e parenti. L'area è vastissima, comprende anche un campo da tennis e un laghetto per la pesca. Purtroppo alcuni anni fa ci fu un evento luttuoso: un cercatore di funghi fini' dentro il laghetto ed annegò. Ora il Prg prevede il recupero della strutture per realizzare una struttura alberghiera di lusso, Parte di essa giunge dall'ex Hotel Golf Panorama, che perde la sua peculiarità ricettiva: “Abbiamo tolto il vincolo per permettere alla proprietà di trasformare l'ex hotel che è in disuso da anni in una residenza con appartamenti. Per il golf “Alpino” invece – prosegue il sindaco – l’intenzione è di raddoppiarlo, portandolo da 9 a 18 buche. Per il momento però il Golf sembra intenzionato a creare solo due buche in più. Però abbiamo ottenuto dagli eredi Riva una vasta area (circa 10 ettari) che potrebbe essere funzionale per il raddoppio del Golf. In cambio i Riva avranno la possibilità di costruire su di un terreno di loro proprietà. Un progetto, quello del nuovo Prg, che in passato era stato osteggiato dalla ex minoranza consigliare di Loredana Verbena, che, oltre per motivi ambientali, aveva contestato l'idea il piano regolatore «a stralci», cioè suddividendo il paese in due zone, una scelta motivata dal fatto che sette su nove consiglieri della maggioranza non avrebbero potuto votarlo perché proprietari di terreni in aree interessate dalla variante. Già cancellato in passato, durante l'iter, l’ampliamento del campeggio di Vezzo e alcune possibili nuove aree artigianali.

Maurizio Robberto

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