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cimitero tomba

PARUZZARO-27-2-2017- E' razzia di fiori al cimitero. Ed il sindaco Mauro Julita avverte i ladri con un cartello-lettera dai toni forti. Il testo del cartello, esposto sulla bacheca del cimitero, è cosí intitolato “Dedicato a chi ruba i fiori dalle tombe nel cimitero di Paruzzaro”. Si apre così il testo del cartello invettiva dopo i continui furti di fiori freschi e anche di plastica dalle tombe del cimitero di Paruzzaro, posto un po' fuori paese ed attorniato dalla chiesa storica Romanica di San Marcello. In azione sembrerebbe ci sia un ladro seriale di fiori. I furti di fiori continuano oramai da qualche mese e sono sparite anche delle composizioni natalizie messe sulle tombe in occasioni delle recenti festività. Il sindaco Julita, alla guida da anni del paese, si è stizzito e dopo l'ennesima razzia floreale ha deciso di mandare un chiaro messaggio ai ladri con tanto di maledizioni dato che la misura, come dice, è colma. Scrive quindi: “Tu che sottrai i fiori dalle nostre tombe, ricordati che un fiore è un gentile pensiero per i nostri morti. Se lo rubi, sei un meschino. Tu che ti appropri dei fiori deposti sulle nostre tombe, ricordati che chi ruba i fiori ai morti è morto, anche lui, nell'anima. Tu che con il tuo comportamento profani le nostre tombe, ricordati che rubare ai morti attira la loro condanna.”Il sindaco è veramente arrabbiato ed ha dichiarato che simili comportamenti non sono accettabili. Il cimitero cittadino era stato teatro anni fa di un episodio macabro. Il tentativo di furto di una salma per effettuare una messa nera, ma gli autori furono presi ed arrestati. In tempi più recenti i camposanti della zona che erano balzati agli onori della cronaca furono quelli di Dagnente, frazione di Arona, e di Meina. Nel primo fu sottratta la bara di Mike Bongiorno, ritrovata poi tempo dopo in un fosso in Lombardia, senza che fosse pagato alcun riscatto, e a Meina fu prelevata la bara del banchiere e presidente di Mediobanca Enrico Cuccia. I ladri , residenti in Val di Susa, chiesero poi un riscatto alla famiglia e finirono arrestati, mentre la bara fu ritrovata in una baita. Attualmente in molti cimiteri vengono razziati vasi, oggetti in rame ed innaffiatoi, tanto che molti Comuni hanno deciso di tutelare i loro beni con impianti di videosorveglianza o mettendo delle gettoniere per il ritiro degli innaffiatoi.

 

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