1

App Store Play Store Huawei Store

aula scuola

NOVARA - 16-05-2021 -- Al via oggi gli esami di maturità. Nel novarese gli studenti dell'ultimo anno di superiori chiamati ad affrontare l'esame (che anche quest'anno si svolgerà solo con un colloquio orale e senza scritti) sono 3.825. Le commissioni d'esame, insediatesi nei giorni scorsi, vedono tutti docenti interni, con la sola eccezione del presidente che, come avveniva anni fa, è un esterno. Il colloquio avrà una durata massima di circa un'ora e sarà sostenuto a partire da un elaborato scritto, che hanno presentato a fine maggio. 

 

Così l'assessore regionale all'Istruzione, Elena Chiorino, in una lettera ai maturandi: A tutti voi che vi apprestate ad affrontare il tanto atteso esame di Maturità, desidero rivolgere un grande “in bocca al lupo” per questa importante prova. La maturità è solo una manciata di giorni tra voi e il vostro futuro   questo terribile anno e mezzo di pandemia ha messo a dura “prova” tutti noi e le vostre famiglie. L’esperienza collettiva e individuale del pericolo, la paura del male, il distanziamento sociale hanno rivoluzionato la vita e hanno dato anche a voi la misura della precarietà che ci può colpire. Ciononostante, siete stati coraggiosi e vi raccomando di guardare avanti, al salto che vi attende, a fare progetti, a “dar prova” di voi, delle vostre capacità, a dire e far sapere che potrete essere d’aiuto agli altri e che anche noi adulti possiamo riporre in voi la nostra fiducia nel futuro. Mai come quest’anno, i professori saranno convocati per ascoltare quello che avrete da dire, per vedere come saprete impostare un colloquio che dirà tanto di voi. Vedete questo esame come un modo per rispondere “presente” alla chiamata del vostro futuro, ognuno alla sua maniera”. Nella lettera, l’assessore all’istruzione non ha mancato di ringraziare tutti coloro hanno vissuto in prima linea questo ennesimo anno di scuola a “singhiozzo”:“Voglio ringraziarvi per la pazienza e la tenacia che avete dimostrato in questo ultimo anno e mezzo in cui vi è stata tolta la libertà, la socialità e le esperienze di vita: insieme a voi, voglio ringraziare anche tutti i vostri insegnanti e ricordarvi come su di loro potete contare visto il modo in cui hanno dimostrato di saper essere i vostri custodi e guide durante questa emergenza, al di là del mero ruolo lavorativo svolto, ma tutelando i vostri diritti inviolabili quali l’istruzione e la speranza che i vostri progetti migliori possano realizzarsi. Abbiamo davanti a noi un tempo straordinariamente complesso, pieno di sfide, per non parlare del conto da pagare che lascerà questa pandemia. Bisognerà davvero rimettere in moto questo nostro Paese negli anni a venire”. 


 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.