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Arona Vevera copertina

ARONA- 29-06-2017- Isidoro Barbagallo, responsabile ambiente del Circolo e Gianluca Ubertini, consigliere comunale di Oleggio Castello scrivono: “Come Partito Democratico respingiamo al mittente le accuse di superficialità, così come di essere mossi da esclusivi fini propagandistici.  Il comunicato nostro, lungi dal rappresentare un allarme infondato, è da un lato la risposta doverosa alle domande di diversi cittadini preoccupati per quello che sta succedendo, evidentemente non informati dai solitamente efficienti mezzi di comunicazione vicini all’Amministrazione e, dall’altro, una ferma denuncia di un’operazione mossa esclusivamente da interessi privati, in palese contrasto con la destinazione ambientale e paesaggistica rappresentata dall’area della Valle Vevera. Appare invece propagandistico e inutilmente polemico il tentativo di scaricare ogni responsabilità sulla presidenza della provincia di Novara, ovviamente a guida Pd, dimenticando che, se l’intervento ha ottenuto dai Responsabili degli uffici competenti tutte le autorizzazioni previste, è perché chi si è seduto al tavolo della Conferenza di Servizi (o avrebbe dovuto farlo) - e tra questi i sindaci di Arona e Oleggio Castello – pur potendolo fare nulla ha opposto all’intervento ed è perché la Commissione del Paesaggio dei comuni di Arona e Oleggio Castello – e non la Provincia – ha ritenuto l’intervento compatibile dal punto di vista paesaggistico-ambientale. Sostenere che il “piccolo” fabbricato destinato a ospitare la turbina abbia un impatto modesto perché poco visibile appare semplicemente una difesa poco convinta di un’opera che, se richiesta da un qualunque cittadino, difficilmente sarebbe autorizzata. Parlare di semplice recupero e riutilizzazione di opere già esistenti è una mistificazione della realtà.  E' sotto gli occhi di tutti quelli che solo volessero approfondire che quanto si sta realizzando è molto di più e completamente diverso del semplice ripristino di opere preesistenti ed ha già comportato rilevanti danni all'ambiente. Nessuno mette in discussione la scelta di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, per la quale ovviamente siamo favorevoli, ma il sacrificio di un’area di particolare pregio naturalistico a favore di un interesse privato, che anzi si vuole mascherare come interesse collettivo, non è in alcun modo accettabile! Quali ricadute ci saranno per il territorio Aronese ? Per ora la distruzione e poi, dopo la scarsa compensazione (che ammette lo scempio), la compromissione della fauna, flora, livelli minimi di deflusso delle acque, su cui per ora ci siamo limitati a chiedere la doverosa vigilanza degli uffici competenti. In futuro, dice il Sindaco, forse una “importante porzione di recupero ambientale” e “il successivo mantenimento del tratto di torrente dal fabbricone sino al ponte di via Valle Vevera. Questo volevamo sapere. Questo abbiamo chiesto. Ma sul punto, l’Amministrazione tace e non offre alcun dettaglio concreto.  Saremmo ben lieti di constatare che ci siano progetti di valorizzazione complessiva dell’area che andassero oltre il “recupero” delle opere di sbarramento e la costruzione del piccolo fabbricato. Non è con l’arroganza nè con la supponenza che riteniamo i cittadini aronesi meritano di essere trattati, a prescindere dalla loro appartenenza politica.  Prendiamo atto che il nostro appello a illustrare pubblicamente “in un'ottica di trasparenza e dialogo, gli interventi in corso di realizzazione, le possibili ricadute sull'ambiente e le opere di mitigazione ambientale previste” confidando che “la discussione che può – e dovrebbe – nascere sul tema possa costituire momento di riflessione sulle scelte future per la valorizzazione definitiva della Valle Vevera” sia caduta nel vuoto…forse al dialogo serio si è preferita una “lettura completamente distorta ad esclusivi fini di propaganda”. Invitiamo  comunque i sindaci di Arona e Oleggio Castello a recarsi sul posto per rendersi conto di persona della gravità dell'intervento in atto.  Noi siamo disponibili ad accompagnarvi insieme alle Associazioni locali e ad eventuali esperti in materia”.

 

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